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Osservatorio degli edifici a energia quasi zero in Italia

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Dal 2021, tutti gli edifici nuovi o soggetti a una ristrutturazione importante di primo livello dovranno essere a fabbisogno di energia quasi zero (nZEB).

 

Negli stessi casi gli edifici pubblici daranno l’esempio, rispondendo ai requisiti nZEB già dal 2019. Alcune regioni e province autonome hanno già anticipato tali scadenze.

 

Nell’ambito del progetto D2.1 Nealy Zero Energy Buildings della Ricerca di Sistema Elettrico MISE-ENEA, si è avviato un Osservatorio nazionale degli edifici a energia quasi zero (nZEB).

 

Nel biennio ottobre 2016-settembre 2018 l’Osservatorio nZEB ENEA ha:

 

-analizzato la situazione italiana nel contesto europeo

 

-monitorato la promozione, la realizzazione e le tecnologie degli nZEB in alcune regioni italiane

 

-stimato la diffusione degli stessi sul territorio nazionale

 

-individuato opportunità e criticità in vista dell’obbligo imminente.

 

L’evidenza è che il numero degli nZEB sta aumentando rapidamente, non solo dove è stato introdotto l’obbligo.

 

Si tratta, in gran parte, di edifici di nuova costruzione e ad uso residenziale ma non mancano, seppure pochi, casi esemplari di ristrutturazione a livello nZEB, soprattutto di edifici scolastici.

 

Il rapporto illustra alcune buone pratiche in Italia e altri risultati dell’Osservatorio nZEB al 2018.

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